Un disperato bisogno di “fake news”

Il “bello” delle “fake news” è che coloro che sono più preparati e colti le usano e le diffondono come coloro che vengono “ritenuti inferiori culturalmente”.

Ministero del Lavoro

La notizia (falsa) uscita dalla Stampa (il quotidiano) è il chiaro esempio di come tutti, anche i più insospettabili, adorino partecipare alla diffusione di dati e nozioni che possono confermare le proprie avversioni a scelte politico-sociali e/o a preconcetti ideali.

E non me ne voglia chi si sente “colpito” da queste mie parole: uno perché questo post senza vedere le “virgolette” prende un altro senso, secondo perché una percentuale così alta avrebbe dovuto mettere in allarme anche il più ingenuo degli “intellettuali”.

Giornalista, appassionato di comunicazione. In rete fin da adolescente alla fine ha deciso di studiarla.📱

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