Oggi, personalmente, per me è un giorno bello. Ma è anche un giorno in cui uno riflette sul proprio mondo, quella della comunicazione: negli ultimi anni, per motivi professionali vari, ho avuto modo di stare molto vicino al giornalismo toscano e nazionale.

Un mondo interessante, variegato e pieno tanto di qualità quanto di falsità: non è certo l’unico ambiente di lavoro che vive queste contraddizioni, è sicuramente il più esposto alla visibilità degli altri.

Oggi, in un periodo storico in cui le «fake news» o la ricostruzione della verità vengono viste come preminenti dalla categoria, volevo dedicare un pensiero a coloro che – tra le mille possibilità che la vita ci concede – hanno pensato di passare una parte del loro tempo a fare «dossier», creare voci su «storie pregresse» (inesistenti) e/o a categorizzare i colleghi in base a (presunte) simpatie politiche e/o personali.

Beh, vi assicuro che questa (ampia) categoria di professionisti non riuscirà ad attrarre tanto facilmente le persone che si dedicano con spirito di servizio a questo mondo. Né a Firenze, né in Toscana, né in Italia.

Giornalista, appassionato di comunicazione. In rete fin da adolescente alla fine ha deciso di studiarla.📱

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store