Chi mi conosce sa quanto ami Firenze, il mio tifo per la Fiorentina, quanto adori lo stadio del Campo di Marte e financo la mia stima per Draghi. Devo ammettere che, nonostante tutto, pur conoscendone le ragioni e le motivazioni, non riesco a gioire nel vedere lo stadio Franchi nel PNNR.

La nuova fabbrica dello stadio, intesa nel suo carattere, ha pregi notevoli di volumi ritmicamente disposti e composti in un ardito e solenne organismo costruttivo. (Raffaello Brizzi in “Edilizia in Toscana fra le due guerre”)

Provo a spiegarmi, sperando di non essere troppo banale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica.

Secondo un sondaggio commissionato dal Parlamento europeo, sette…


Premessa. Leggo i commenti e le interazioni sul tema, ormai è diventato obbligatorio spiegare che non è una critica politica tout court ma una sorta di consiglio fraterno per far sì che alcune situazioni non si ripetano. Ci provo.

La notizia è questa. Il giorno precedente, come molti altri toscani, ho cercato di prenotare mia madre — che soffre di una malattia che la fa rientrare nella cosiddetta fascia dei super fragili — tramite il sistema di prenotazione della Regione Toscana. …


Una cosa che non capirò mai è perché persone rispettabili (fino a prova contraria) utilizzino atteggiamenti populisti per contrastare il prosperare del populismo. La cosa può sembrare di colore, invece è la plastica rappresentazione di una sconfitta culturale (e del linguaggio).

Un vero peccato peccato perché la comunicazione politica, tanto sui social quanto nelle dichiarazioni pubbliche, rischia di non rappresentare quanti vorrebbero farsi avanti su un palcoscenico(quello politico) che avrebbe (tanto) bisogno di nuove leve e nuove idee.

Senza dimenticare le responsabilità dei professionisti che si prestano a questa tendenza: dalle cosiddette “war room” (che altro non sono che chat…


Due parole “a caldo” a seguito della decisione del Garante Privacy sul blocco di TikTok dopo la tragedia di Palermo.

Sì, un blocco. In realtà, a livello formale, il Garante ha chiesto a TikTok “solo” il blocco immediato “dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”. Questo equivale però a un ordine di blocco immediato, come spiegano a Repubblica dal Garante della Privacy, perché fondamentalmente TikTok non ha al momento strumenti di verifica sicuri dell’identità. Di fatto, per il social, significa l’impossibilità di operare in Italia senza violare il provvedimento del garante.


Con Andrea Magnano su Punto Radio, un modo per provare a fare informazione in un contenitore nuovo (grazie a internet, da tempo, abbiamo avuto la cosiddetta rinascita della radio).


Dal 7 dicembre è necessario aggiornare l’App IO per accedere al programma Extra Cashback di Natale

Ho avuto la “fortuna” ieri di essere sveglio abbastanza prest per evitare i problemi che — abbastanza prevedibilmente, sic — hanno riguardato IO, l’app che abilita il cosiddetto piano Italia Cashless.

Detto questo, fin dalle 8:30 di ieri — quindi ben oltre 24 ore consecutive — l’applicazione non funziona. …


Quelli che mi conoscono sanno dove vivo, gli altri forse lo sanno già o forse lo scopriranno solo adesso. Sono cresciuto a Rignano sull’Arno, piccolo centro valdarnese la cui notorietà è cresciuta negli ultimi anni per essere stato il paese del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. A scanso di equivoci non parlerò di lui. Nessuna volontà di clickbait se non per tornare a fare un piccolo “punto”, a cui tengo molto a livello personale, sulla storia del mio paese natale.

Quando ero piccolo, ero affascinato dalla scuola. Soprattutto tra elementari e medie divoravo libri e informazioni, forse perfino troppe rispetto…


Stadio Artemio Franchi

Prima di #FiorentinaSassuolo l’ultima gara a porte chiuse a cui ho assistito è Empoli-Roma giocata il lontano 17 febbraio 2007, ventiquattresima giornata di un campionato di Serie A (vittoria azzurra fondamentale per la zona UEFA). All’epoca la situazione era tesa ma diversa.

Innanzitutto intorno al Castellani c’erano i tifosi di Empoli e Roma. A debita distanza, la morte di Raciti era ancora calda, ma c’erano. Qui al Franchi non c’è nessuno nei dintorni, si parcheggia a poche decine di metri dall’ingresso. Si entra e c’è il vuoto totale.


Heysel, Brussels (BE)

Il 29 maggio 1985 ero piccolo, avevo quell’età in cui il mondo non ha cose brutte. In effetti ancora non avevo ben capito come funzionavano le cose: sapevo qualcosa della “guerra fredda”, ero già malato di nozionismo tra sport e geografia ma fondamentalmente ero un bambino ingenuo.

Ero già un piccolo tifoso, ma soprattutto un appassionato. La finale di Coppa Campioni era un evento, anche se la giocava la Juve. Già la Juve. Il primo ricordo, molto confuso in verità, che avevo era di qualche anno prima quando però ancora il pallone era una cosa di cui parlavano i grandi…


20 anni senza Gino Bartali. Quel 5 maggio 2000 lo ricordo bene.

Gino era un mito con cui ero cresciuto, l’avevo incrociato di persona (il suo meccanico di fiducia era a Rignano, piccolo il mondo!) e ogni volta amici e conoscenti ne approfittavano per riempirmi di aneddoti sulla sua carriera. Ero giovane, ma non abbastanza per non aver vissuto centinaia di racconti di prima mano sulla sua carriera.

Quel giorno in cui arrivò la notizia stavo provando a fare quel mestiere di giornalista che, bene o male, ha tracciato il mio futuro professionale. Ero giovane, ma ancora più giovane era…

Andrea Trapani

Giornalista, appassionato di comunicazione. In rete fin da adolescente alla fine ha deciso di studiarla.📱

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